Regia: Ada Roncone
Autore: Francesco Rizzo
Con: Ada Roncone e Francesco Rizzo, Giuseppe Ferrise
Da un’idea di: Pierpaolo Bonaccurso
Tecnica: teatro di narrazione, con forte interazione con il pubblico
Durata: 50 min
Età consigliata: dai 9 anni in su, adatto per le famiglie
Produzione: compagnia Teatrop
Trama e temi dello spettacolo: Può un testo shakespeareano parlare alla nuove generazioni? Da questo interrogativo parte la ricerca del nostro lavoro. In
un’era in cui i giovani sono sempre più attratti dai contenuti social, e la soglia d’attenzione si riduce alla durata di un reel, il nostro obiettivo è quello di guidarli nella riscoperta di un classico che tratta tematiche strettamente correlate alle loro vite e che ritroviamo nel linguaggio poetico del bardo. L’amore che si contrappone all’odio, la sottomissione contrapposta al coraggio, l’ironia e l’autoironia per riappropriarsi del significato delle parole che scegliamo. Con questo studio su uno dei più grandi classici, Romeo e Giulietta, abbiamo creato una struttura metateatrale per coinvolgere direttamente il pubblico in un’opera che li sorprenderà. Gli spettatori sono chiamati sul palco e vestiranno “letteralmente” i panni dei personaggi dando vita alle scene più iconiche dell’opera. Le scene di violenza che caratterizzano lo scontro fra la famiglia Montecchi e Capuleti, nel nostro immaginario, diventano un’occasione per ribaltarne l’estetica, per trasformare la violenza in un gioco innocuo.
Funzione pedagogica: Crediamo fortemente che il teatro sia un mezzo per riconquistare il senso delle cose. Il teatro grazie alla catarsi, all’immedesimazione può permetterci di vestire i panni dell’altro e sfuggire alla gabbia dell’ego. Nella nostra messa in scena ricca di colori e di immaginazione vogliamo regalare al pubblico un’ora di astrazione da ciò che sta fuori, facendo sì che si possa, anche solo per poco, intravedere uno spiraglio di luce o un sentiero da battere e percorrere insieme.










