PINOCCHIO A BIVI

PINOCCHIO A BIVI

Di e con: Greta Belometti, Giovanna Chiara Pasini, Elvira Scorza

Costumi: Rita Zangari

Produzione: compagnia_teatrop

Durata: 55 minuti

Target: infanzia, primaria e famiglie

Liberamente ispirato al racconto di Collodi

“Non c’è nessuno a questa porta?
Ho una fame che mi sta lasciando morta!”
“E tu adesso parli e ti lamenti
Cos’hai imparato da tutti questi tormenti?”

Trama: Pinocchio corre sempre, per paura o per gioia. Il carattere discontinuo e frammentario del racconto di Carlo Collodi, uscito a puntate
nel 1881 sulle pagine del «Giornalino», ha ispirato la scrittura di questo spettacolo, che racconta la storia del pezzo di legno più famoso del mondo partendo da un
gioco metateatrale. Il dispositivo scenico che da il via alla narrazione nasce dalla relazione dei tre personaggi (una maestra, una rappresentante dei genitori e una
collaboratrice scolastica) con un imprevisto: il pullman che dovrebbe portare bambini e bambine a teatro, per assistere alle Avventure di Pinocchio, non verrà per un
guasto. Per non lasciare gli studenti a bocca asciutta le tre si inventano attrici, ciascuna a suo modo, animate come sono da un motore riconducibile a uno dei
multiformi aspetti del carattere del burattino (o marionetta?). Le donne ripercorrono le avventure di Pinocchio chiedendo aiuto al pubblico nei momenti di crisi;
interpretano i personaggi utilizzando soltanto il corpo, la voce e gli elementi che sono già parte del loro costume di scena.
E’ uno spettacolo agile in cui la scenografia è assente perché le immagini poetiche e le dinamiche tra i protagonisti sono evocate e giocate grazie a una corda, esplorata
nelle sue innumerevoli possibilità. Ciò permette a spettatori e spettatrici di viaggiare nello spazio e nel tempo – e riporta alla memoria quello speciale tipo di funi spesse
che viene usato al circo, o in mare…

Tecnica: Teatro d’attore, teatro di narrazione, teatro interattivo.

Temi: Scelte, indipendenza, trasformazione, percorso di crescita, possibilità di influire sulla storia.

Funzione pedagogica: In classe si potrà riflettere sul gioco metateatrale, coi personaggi che appaiono e svaniscono nelle narratrici, e anche sugli aspetti oscuri delle avventure di Pinocchio: ne passa di tutti i colori! Va addirittura in prigione, incontra animali strani, cammina molto ed è costretto a imparare a distinguere le bugie dalla verità, a sue spese.
Perché non ama fare quello che gli viene imposto: è coraggioso e cerca il proprio modo di stare nel mondo, di fare le cose.
I bambini e bambine impareranno a empatizzare coi suoi mutevoli stati d’animo e scopriranno che Pinocchio cresce anche insieme all’amore per il babbo, insieme al
desiderio di prendersi cura di lui. In quanto pubblico saranno poi il vero motore della storia! Quando le narratrici si inceppano avranno il compito di scegliere, tramite dei
semplici e coinvolgenti giochi interattivi che li pongono davanti a un bivio, come proseguirà il racconto scenico; resterà dunque la curiosità: cosa sarebbe successo
se avessimo scelto l’altra opzione? Potranno rispondere a questa domanda leggendo direttamente i diversi capitoli del testo di Collodi. Pinocchio a bivi è un’esperienza teatrale interattiva, poetica e divertente, che invita grandi e piccoli a giocare insieme alle attrici e a confrontarsi con le scelte, le
trasformazioni e i fili invisibili che muovono la nostra immaginazione. E poi tutte queste avventure nascono dalla cosa più semplice che c’è, dal mondo
vegetale, come le fibre di una corda: un pezzo di legno!

“Ma cos’altro devo imparare?
ho imparato a non dar retta ai birbanti
ad ascoltare i merli i grilli i pappagalli
i picchi che mi pizzicano la coscienza!”