Regia: Piero Bonaccurso
Con: Greta Belometti e Giuseppe Ferrise
Tecnica: spettacolo-laboratorio con manipolazione della carta, interazione coi bambini del pubblico.
Età consigliata: dai 4 anni in su, adatto per le famiglie
Durata: 60 minuti
Trama e temi dello spettacolo: Lo spettacolo si ispira liberamente a Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Un pilota atterrato nel deserto incontra un piccolo viaggiatore venuto da lontano. Da qui prende avvio un racconto che, pur richiamando la storia originale, viene reinventato e riassemblato in una nuova avventura fatta di incontri sorprendenti e mondi inesplorati. Il Principe piccolo piccolo racconta il suo viaggio nell’universo, tra pianeti straordinari: uno innevato, uno popolato da pesci, uno sorretto dalle farfalle… e molti altri ancora. Un percorso poetico e visionario che parla di scoperta, meraviglia e stupore.
Tecnica: A guidare lo spettacolo sono due buffi personaggi: Cartina e Peppino, cartastorie birichino. Quest’ultimo, silenzioso e abilissimo, dà vita alle avventure del Principe attraverso sorprendenti creazioni di carta realizzate dal vivo. Tra piccole ma sorprendenti magie, delle costruzioni complesse e affascinanti prendono forma sotto gli occhi del pubblico, esclusivamente con la carta. Origami, kirigami e strutture tridimensionali si trasformano così in scenografie leggere e poetiche, animate dagli interpreti in un racconto che intreccia parola, gesto e meraviglia visiva.
Funzione pedagogica: Lo spettacolo offre uno sguardo nuovo sulla carta come materiale creativo e sostenibile. Attraverso la narrazione e le dimostrazioni dal vivo, il pubblico scopre come da un materiale semplice possano nascere mondi complessi, stimolando immaginazione, attenzione e curiosità. È anche un’occasione per riflettere in modo delicato e suggestivo su temi come ecologia, riciclo e riutilizzo: in un tempo in cui ogni albero è prezioso, la carta diventa simbolo di trasformazione, rispetto e possibilità.































