Merenda Stregata

Merenda Stregata

SPETTACOLO PER PARLARE DI SEMI – DIVERTENDOSI

Regia: Pierpaolo Bonaccurso
Con: Greta Belometti e Alessandra Caruso
Tecnica: teatro d’attore, piccole magie e trampoli.
Età consigliata: dai 5 anni in su. Adatto per le famiglie.
Durata: 50 minuti

Strega Matilde invita tutti i bambini per una grande festa nella quale vuole dimostrare che non tutte le streghe sono brutte e cattive. Ma arriva un ospite inaspettato. Si tratta di sua cugina, una strega molto arrabbiata che odia le feste piene di colori, luci, regali e tavole imbandite… Odia addirittura Halloween!!! Non sopporta assolutamente l’allegria. Anzi ha in mente un piano super diabolico. Per fare questo ha bisogno dell’aiuto della cugina, che però cercherà di sabotarne il piano.
Chi avrà la meglio?
Tra canzoni, sortilegi e stregonerie, lo spettacolo divertente mette in scena un pomeriggio di schifose pozioni e incredibili magie.
Alla fine Matilde riuscirà ad addolcire la cugina grazie a delle prelibatezze molto “mostruose” che si scopriranno essere in realtà semi molto nutrienti e talvolta poco conosciuti.

Tecnica

Una strega è buona e dolce, Matilde, l’altra è decisamente cattiva,Lucrezia; la prima cerca subito la complicità dei piccoli spettatori e sentendo arrivare la cugina cattiva li tranquillizza e li rende tutti invisibili; la seconda invece non sopporta schiamazzi e allegria.
L’antica complicità familiare nasce soprattutto attraverso il canto: a cappella le due streghe ricorderanno spesso episodi e canzoni del loro passato.
Durante la preparazione della “pozione trasforma marmocchi n° 31”, le due streghe si avvarranno di gag comiche e piccole magie dando ritmo e divertimento allo spettacolo.
Inoltre Lucrezia farà il suo ingresso nella casa della cugina sfoggiando un paio di nuovissimi stivali delle “sette leghe”; questi altro non sono che trampoli che farà scomparire con la scusa di un terribile mal di piedi.

Finalità

Innanzitutto lo spettacolo ha una morale semplice che viene suggerita esplicitamente dalla strega buona: chi lancia odio riceverà odio. Questo è il primo insegnamento che lo spettacolo desidera ricordare ai bambini.
Un altro aspetto importante proposto nello spettacolo è di tipo alimentare. Matilde riuscirà ad acquietare l’odio di Lucrezia offrendogli dei semi molto nutrienti e salutari fingendo che siano occhi di lucertola, pulci d’orco e altre disgustose pietanze tipiche di una dieta stregonesca. Con lo spettacolo si vuole far conoscere ai bambini i semi di zucca, di sesamo, di mandorla… e parlare non solo di come sono fatti e dove si trovano ma anche di quanto siano buoni.

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